Lettori fissi

lunedì 16 febbraio 2015

Ogni sigaretta fumata comporta una perdita di aspettativa di vita di 14 minuti.




La maggior parte di noi sa che fumare e bere fa male alla salute e i medici, per questo motivo, raccomandano a tutti di fare a meno di abusare delle sigarette e dell’alcol. Negli ultimi decenni molti scienziati stanno lavorando a fondo per cercare di capire quanto effettivamente queste sostanze possano nuocere alla nostra salute e per trovare dei metodi efficaci per aiutare alla gente a smettere. Vengono inventati molti metodi per cercare di far smettere di fumare alle persone e, per esempio, qualche mese fa in Inghilterra è stato inventato il pacchetto di sigarette parlanti che invita la gente a non fumare. Gli specialisti hanno molteplici opinioni riguardanti l’effetto del fumo sulla nostra salute e oggi vogliamo presentarvi una scoperta scientifica che senza dubbio vi lascerà a bocca aperta.
Un team di ricercatori ha affermato che una sigaretta può ridurre la vita di ben 14 minuti.  Sembra assurdo ma è proprio così, secondo gli scienziati il fumo potrebbe avere questi effetti così negativi sulla nostra salute. Nel sito Treatment4addiction, che si occupa dei problemi di dipendenza legati al fumo, l’alcol e alle droghe, sono stati fatti dei calcoli per capire quanti anni in meno vive una persona che fuma. I risultati ottenuti sono davvero preoccupanti e dovrebbero far riflettere molto.
Se una persona fuma mediamente un pacchetto di sigarette da 20 al giorno potrebbe vivere fino a 10 anni in meno. Da questi calcoli si conferma che il fumo nuoce gravemente alla salute e che è meglio smettere prima possibile per poter vivere in maniera migliore. Inoltre, un altro risultato preoccupante è quello relativo all’uso di alcol. Pare proprio che bere un drink alcolico potrebbe togliere ben sei ore di vita.



Ovviamente gli scienziati ci tengono ribadire che anche l’assunzione di droghe può avere degli effetti letali sulle persone. C’è chi afferma che una dose di eroina potrebbe accorciare la vita di più di 20 ore. Questi risultati preoccupanti dovrebbero scoraggiare tutti coloro che fanno uso di queste sostanze letali per la salute fisica e mentale.
Tutte le sostanze che abbiamo nominato sopra creano una dipendenza fortissima da cui è veramente molto difficile potersene liberare. Molte persone lottano tantissimo, mettendocela tutta, per poter vincere la battaglia contro la dipendenza. Non è per niente facile potercela fare ma fortunatamente alcune persone, con tanto sacrificio, alla fine ci riescono.
La vita è un dono prezioso e proprio per questo motivo non bisogna sprecarla. Bisogna cercare di tenere alla larga tutte quelle sostanze che potrebbero danneggiare la nostra salute e bisogna far di tutto per proteggere e curare il nostro corpo. Prima di accendere una sigaretta o di assumere una sostanza stupefacente bisogna vedere se ne valga davvero la pena.

L’uomo più vecchio del mondo

Secondo quanto riportato da alcuni giornali indiani, Mahashta Murasi sarebbe nato a Bangalore nel 1835




Sostiene di essere nato nel 1835 e di avere quindi avere 179 anni. Se fosse vero, Mahashta Murasi, un calzolaio di Varanasi, nel nord dell’India, sarebbe non solo l’uomo più anziano del mondo ma anche il più longevo della storia. Le autorità indiane e i documenti di identità dell’uomo confermerebbero la tesi dell’uomo ma l’età non è stata verificata da nessun medico, anche perché l’ultimo che l’ha visitato è morto nel 1971.
Secondo i media che riportano la notizia, il calzolaio è nato aBangalore il 6 gennaio nel 1835 e poi nel 1903 si è trasferito aVaranasi dove ha lavorato fino a quando non è andato inpensione, alla veneranda età di 122 anni. “Ho vissuto così tanto, che i miei pronipoti sono morti da un pezzo”, ha raccontato Murasi. “E’ come se la morte si fosse dimenticata di me. Ho perso ogni speranza, nessuno campa fino a 150, figuriamoci 170. Sarò immortale…A questo punto potrebbe anche farmi piacere!”.




giovedì 12 febbraio 2015

Obbligo di possedere una pistola per tutti i maggiorenni

Una proposta di legge nel South Dakota affronta il problema della circolazione delle armi negli USA. Ma non per limitarla o prevenire il fatto che finiscano in mani sbagliate. Il problema, secondo il deputato Hal Wick, che ha proposto la legge, è invece che troppe poche persone hanno armi. La soluzione sarebbe quindi l’obbligo per legge di possedere un’arma.

La proposta di legge 1237 recita infatti:

ogni cittadino residente nello stato del South Dakota che abbia raggiunto l’età di ventuno anni dovrà acquistare o in altro modo acquisire un’arma da fuoco, adeguata al temperamento, capacità fisica e preferenze personali, idonea a fungere per la difesa personale ordinaria.
Se una pistola è per la “difesa ordinaria”, a noi viene da chiederci cosa sia invece la difesa personale “straordinaria”…

l’orologio con etilometro incorporato



Un produttore di orologi giapponese, Tokioflash, ha introdotto sul mercato un orologio dotato di etilometro incorporato. Basta aprire uno sportellino, aspettare qualche secondo che i circuiti si inizializzano e soffiando nel dispositivo si avrà la misura del tasso alcolico.
Non solo: l’orologio è anche dotato di un gioco che permette di misurare riflessi e capacità di concentrazione, e quindi fornire anche una valutazione sotto questo punto di vista del livello di ebbrezza.
L’orologio si chiama “Kisai Intoxicated, e molte delle sue caratteristiche sarebbero pensate per andare incontro a chi ha alzato troppo il gomito: il display ad esempio  mostrerebbe i numeri in negativo, cosa che secondo i produttori agevolerebbe la lettura per chi ha bevuto troppo.

Milionaria cinese lavora come spazzina

La cinquantatreenne cinese Youzhen Yu possiede 17 appartamenti ed altre diverse proprietà immobiliari: gli affitti e le compravendite immobiliari le hanno consentito di accumulare una piccola fortuna.
La storia della signora Yu è quella di molti cinesi che si sono arricchiti dopo le liberalizzazioni nel paese: negli anni ottanta ha investito nella costruzione di alcuni condomini che poi ha in parte affittato ed in parte venduto.


Nonostante questo, la signora Yu lavora come spazzina per le strade della sua città di Wuhan, nella Cina centrale, pulendo le strade e svuotando i cestini, per uno stipendio di circa 150 euro al mese.
La ragione di questo secondo la lavoro non è che le cose vadano in qualche modo male, e neppure la ricerca di un hobby, anzi. La scelta di fare la spazzina nasce da una questione educativa: Yu vuole mostrare ai suoi figli, cresciuti nell’agio e nel benessere, che il lavoro richiede sforzo e fatica, per educarli a rimboccarsi le maniche e ad evitare di lasciarsi trascinare dalla superficialità e dall’idea che tutto sia dovuto (come spesso invece accade ai “ricchi di seconda generazione”) .
L’idea sembra avere finora funzionato, ed entrambi i figli della donna si sono trovati un lavoro, dopo avere visto l’esempio della madre.

L’emirato di Dubai è talmente ricco che vi paga in oro per ogni chilo che perdete

Quest’estate c’era un motivo in più per dimagrire a Dubai: l’emirato infatti aveva lanciato un  (costoso) concorso che prevedeva che chiunque dimagrisse avrebbe ricevuto un grammo d’oro per ogni kg perso, due nel caso il partecipante fosse un bambino al di sotto dei 14 anni.

L’emirato ha infatti deciso di investire fortemente sulla forma fisica dei suoi abitanti: vincolo per la partecipazione al concorso era infatti l’essere sovrappeso, condizione che ha spinto all’esclusione dal concorso di molti dei 28.000 che avevano fatto domanda.

Jason Espenueva, trentunenne di origini filippine, racconta: “Hai un obiettivo, e competere in questa iniziativa ti motiva”, e così invece di guardare la tv e mangiare snack ha passato le sue serate dedicandosi all’esercizio fisico.
L’obesità porta a molte altre malattie, come ipertensione e diabete”, spiega il dottor Munir Hamad, “E’ un problema di stile di vita e riguarda tutto il mondo. In paesi ricchi come gli Emirati Arabi, la gente usa la macchina, non cammina. E non fa esercizio fisico. Bisogna sensibilizzare la gente al problema: significa meno malattie in futuro”.
In totale sono stati assegnati oltre 40Kg di oro come premio per i chili persi durante il periodo del concorso.

lunedì 9 febbraio 2015

Ricercatori australiano ha affermato che la bomba atomica del 16 luglio 1945 ha inaugurato una nuova era geologica.



AUSTRALIA – Nel corso degli anni sono avvenuti degli eventi storici che hanno provocato tantissimi cambiamenti del nostro pianeta Terra. Tra gli eventi più importanti ricordiamo la Grande Guerra e la Seconda Guerra Mondiale che hanno caratterizzato la prima metà del XX secolo. Collegati alla Seconda Guerra Mondiale ricordiamo sicuramente i terribili bombardamenti atomici che hanno raso al suolo le due città giapponesi Hiroshima e Nagasaki. Bisogna ben sapere che, tra le terribili conseguenze che le bombe atomiche hanno avuto in passato, ne esiste una che fino a poco tempo fa nessuno conosceva.
Un team di ricercatori dell’Australian National University ha affermato che il 16 luglio 1945, anno in cui negli Stati Uniti D’America è stato condotto il primo studio su un’arma nucleare, è iniziata una nuova era geologica. È proprio così, secondo questo gruppo di ricercatori questo test nucleare avrebbe provocato la nascita di una nuova era che si chiama “Antropocene”. Bisogna ben sapere che questo test, chiamato Trinity, faceva parte del famoso piano Manhattan e la bomba è stata sganciata a più di 50 km da una città che si chiama Socorro, che si trova in New Mexico.
Secondo il team degli scienziati, la bomba atomica lanciata per eseguire il test, ha determinato moltissimi cambiamenti sul nostro pianeta. Pare proprio che da quel momento in poi la Terra sia cambiata moltissimo a causa di alcune particelle derivanti dall’esplosione che hanno ricoperto gran parte del nostro pianeta. Queste particelle, secondo gli scienziati, hanno lasciato sul nostro pianeta delle tracce davvero evidenti che hanno determinato un cambiamento profondo.
Lo scopo degli scienziati era quello di trovare le cause scatenanti del processo di Grande Accelerazione che sta travolgendo il nostro pianeta. Bisogna ben sapere che questo processo consiste in una rapidissima espansione di tutto ciò che riguarda il nostro pianeta. Tra i vari cambiamenti che fanno parte di questo processo possiamo ricordare per esempio un grandissimo aumento della popolazione e moltissime trasformazioni ambientali.
In molti pensano che ciò è stato determinato dalla Rivoluzione Industriale ma pare non sia proprio così. Per il team di scienziati australiani questa nuova era ha avuto inizio a partire dalla fine degli anni ’40, proprio durante il periodo della bomba atomica. Gli scienziati ci tengono a precisare che i cambiamenti più evidenti del nostro pianeta sono iniziati a partire dagli anni ’50 e proprio per questo motivo credono che essi siano stati provocati dall’esplosione della prima bomba atomica.
Questa ipotesi si distacca da molti pensieri che in questi anni sono elaborati da moltissimi studiosi. Questa è solo una delle tantissime conseguenze provocate dalle bombe atomiche, impossibile dimenticare le migliaia di persone che hanno perso la vita durante gli attentati e le malattie che sono state scatenate dalle esplosioni. Ci sono moltissime teorie e moltissimi misteri riguardanti le bombe atomiche, per esempio c’è anche addirittura chi pensa che durante la Seconda Guerra Mondiale gli USA abbiano rubato le bombe alla Germania.